postheadericon porte interne

porte interne, lavori di posizionamento e installazione

Tipi di porte

A seconda del sistema di apertura e chiusura, le porte interne si dividono in tre tipologie principali:

  • A battente
    la più tradizionale; può essere ad una o a due ante, liscia o suddivisa in pannelli
  • Scorrevole
    serve a utilizzare razionalmente lo spazio, soprattutto quando quest’ultimo è poco; l’anta in questo caso può scorrere all’interno del controtelaio, incassato a scomparsa nel muro oppure può scorrere su dei binari all’esterno della parete, accanto al telaio, (in questo ultimo caso non si necessita di particolari lavori murari, come succede invece nel primo caso); le porte scorrevoli possono anche essere caratterizzate da due ante, di solito apribili su due pareti: nel caso non ci sia spazio sufficiente per l’apertura su due pareti, nei muri con spessore maggiore di 17 cm, si può inserire un controtelaio che contenga entrambe le ante (ovviamente di spessore e di larghezza adatti), come Gran Luce Gold di Scrigno
  • A libro
    si compone di due o più pannelli che una volta aperti si sovrappongono a pacchetto, come una fisarmonica, dimezzando l’ingombro; anche questa tipologia è adatta per sfruttare intelligentemente lo spazio, al posto della tipologia scorrevole quando non si possono effettuare lavori murari per l’anta a scomparsa, e non c’è spazio a lato della porta per lo scorrimento esterno dell’anta.

Materiali delle porte interne

I materiali delle porte interne si dividono in materiali per la struttura e materiali per i rivestimenti e le finiture.

Materiali per la struttura

Diversi possono essere i materiali per la struttura di una porta interna:

  • legno; dal tipo di legno dipendono la qualità e la resistenza della porta:
    • legno massello : che offre ottime garanzie di resistenza e durata
    • listellare : rifinito con lastre di compensato o di Mdf, materiale di buona qualità da utilizzare soprattutto in combinazione con il vetro
    • tamburato : dove il telaio è in massello riempito all’interno con una struttura alveolare a nido d’ape; le superfici vengono poi sigillate con pannelli in Mdf o compensato; le ante tamburate hanno il vantaggio di essere resistente al carico e indeformabili nel tempo, assicurando inoltre leggerezza e risparmio

In ogni caso prima di acquistare è bene verificare che il legno sia stato sottoposto a un processo di essiccazione per eliminare l’umidità, infatti da questo processo dipende la resistenza del prodotto.

  • Vetro: se la porta è realizzata interamente in vetro o se contiene inserti in vetro a meno di cento cm da terra, questo deve essere:
    • Vetro temperato, che ha una esistenza cinque volte maggiore rispetto ad un vetro normale ed in caso di rottura si sbriciola in pezzi minuscoli che non tagliano
    • Oppure vetro stratificato, composto da due lastre da tre mm di spessore ciascuna, incollate su una pellicola chiamata Pvb; questo tipo di vetro quando si rompe mantiene incollati i suoi frammenti.

Materiali per le finiture

Oltre a saper riconoscere i materiali utilizzati per la struttura, bisogna poi sincerarsi delle caratteristiche dei materiali usati per le finiture, che possono essere di vario genere con estetiche diverse. Intanto occorre saper distinguere le varie essenze del legno, in modo da ottenere l’effetto desiderato; dal legno massiccio ai piallacci naturali a quelli di legno ricostruito, fino ai materiali che imitano il legno ma non lo sono, alcuni degli effetti che si possono avere sulle porte sono:

  • Noce
  • Abete
  • Pioppo
  • Rovere (naturale o sbiancato)
  • Wengè

Bisogna tener presente che a seconda di come sono ottenute queste finiture (legno massiccio, listellare, piallacci, etc), il prezzo finale della porta cambia.

Un altro materiale utilizzato per le finiture è l’alluminio, reso da speciali trattamenti di ossidazione anodica resistente ai graffi e alla corrosione, verniciato e protetto, risulta duttile e leggero; può essere utilizzato pressofuso o trafilato.

Tra i materiali che imitano il legno troviamo il laminato e il laminatino: il primo è a base di resine fenoliche o melanimiche, applicato appunto a pannelli di origine lignea, è resistente e igienico; il secondo è un materiale ad alta resistenza all’umidità, al calore, al fuoco, ai graffi e alle macchie, e riproduce sapientemente le venature del legno su carta laminata rivestita con materiali plastici che fungono da protezione.

Le finiture laccate sono molto diffuse, soprattutto in un arredamento di gusto moderno o contemporaneo; il trattamento che le contraddistingue è caratterizzato dall’applicazione di più strati di vernice opaca o brillante; tali finiture sono disponibili in diversissimi colori e rendono la porta impermeabile e molto facile da pulire (è sufficiente un panno con un detersivo neutro).

Ovviamente se abbiamo scelto una porta con struttura in vetro totale o parziale, questo caratterizzerà anche l’aspetto esteriore e la finitura della porta.